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Visualizzazione post con etichetta Pesce. Mostra tutti i post
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venerdì 29 maggio 2015

Linguine con crostacei e Catania


L'idea è nata così, un po' per caso, perché pensavo che mi sarebbe piaciuto, in queste lunghe vacanze dedicare un po' di tempo a questo piccolo spazio.
Poi però qui - in vacanza - non ho un pc (che ci mancava solo quello...), ma ho a disposizione delle cucine bellissime (diciamo che confido anche nelle prossime visto che per ora posso solo garantire la prima in cui sono...), di quelle che ci si sente quasi a casa, e della materia prima da urlo - che ve l'ho detto no che siamo in Sicilia per 23 spero bellissimi ed emozionantissimi giorni... ah no? :)

martedì 2 dicembre 2014

L'ingrediente del mese: il calamaro


Forse le ha trovate lei, le parole per il mio blog. Per il mio percorso. Una cucina con stati d'animo.
Dove gli ingredienti non sono solo la farina o il burro o lo zucchero. O il cucchiaio e la frusta. Gli ingredienti più importanti sono loro, i sentimenti.
Quell'arrivare in casa con il sorriso e la felicità per quello che ci sta intorno. O con le lacrime che solcano il viso, e l'unica cosa che ci resta è sbattere una torta. E riversare su di lei tutte le frustrazioni di una giornata nera.
O ancora alzarsi la domenica mattina, con la musica nelle orecchie, e come prima cosa mettersi ad impastare dei biscotti con le spezie. E come seconda pulire dei topinambour e mettere su una zuppa. E come terza mettersi a ballare "Alla fiera dell'est", sognando sogni grandi e difficili da realizzare. E solo come quarta buttarsi sotto una doccia - perchè la domenica si può, girare per la casa in pigiama a trafficare un pò imbambolate.

venerdì 31 ottobre 2014

L'ingrediente del mese: il salmone


Bene bene bene. Ci siamo quindi lasciati con una salsa verde. Che vi avevo consigliato con pesci o carni lesse...
E cosa vi propongo quindi oggi? Un bel trancio di salmone al forno. Ma che, non ve l'avevo detto che sono molto contradditoria?
No, principalmente l'idea era di fare il salmone bollito. Ma per quello la morte sua è la maionese, non lo sapevate ancora? (che comunque, se volete farlo, la ricetta della maionese più veloce del mondo è qui). Quindi, siccome non sono stata troppo in forma in questi giorni, volevo assolutamente cucinare un pò di pesce (che si sa, il pesce fa sempre bene). Stando molto sul divano poi, ho avuto modo di sfogliare libri e libri di cucina, tra cui ovviamente quel gran libro che è Il Talismano della Felicità. E sono approdata sul salmone al forno.

martedì 17 giugno 2014

La giusta location (adotta uno chef #4)

 
Non c’è atmosfera senza la giusta location.
Non c’è intimità.
Manca quell’alone che ci tranquillizza, che ci stimola, che ci rilassa, che ci diverte, che ci ubriaca.
Senza la giusta location, un ristorante può perdere qualche punto. Può essere meno attraente.

lunedì 2 giugno 2014

L'importanza della materia prima (adotta uno chef #2)


Non vi parlerò del 21.9.
Non in principio, almeno.
Perché il principio della cucina del 21.9 non nasce qui. 
Nasce prima, molto prima.
Nasce in un venerdì qualunque, in una mattina tersa con un cielo azzurro confetto e qualche nuvola a disegnarlo. Nasce in un’idea, in un accostamento di colori e sensazioni, di gusti immaginati e di piatti sognati. Stracollaudati o ideati così, su due piedi.

lunedì 18 novembre 2013

Spaghetti vongole e bottarga


La sveglia che suona, mentre si è sotto a quel piumone caldo e ci si sta domandando se è lui, se è già arrivato. Ma come, così in fretta?
Allora ci si alza, ci si stropiccia un po’, e si inizia la corsa. La prima della settimana. Doccia, crema corpo, fondotinta (ah, quanto manca l’estate…), un abito giusto per le sensazioni che sentiamo nelle prime ore della giornata che si sta per affrontare. L’abito, quell'abito lì, quello che ci fa sentire un po’ più belle. La colazione. La colazione più dolce, quella appena sfornata, quella zuccherina che abbiamo pensato proprio nel weekend.

mercoledì 30 ottobre 2013

Le Cacio Ricette e la ricotta di pecora



Ci sono delle ricette che non ho mai cucinato. MAI! Nonostante fossero lì da una vita nella famosa todolist delle cose da fare prima o poi. Tra queste c'erano anche i totani ripieni.
Penso che questa mia mancanza derivi in larga parte dall'idea che ha mia mamma su questo piatto: non le sono mai piaciuti i totani ripieni, soprattutto appena cucinati, bollenti e fumanti. Non li ha mai scelti nemmeno al ristorante, e io mi sono lasciata sicuramente un pò influenzare.
C'è da dire anche che, sembrerà impossibile da credere, io fino a 18 anni non mangiavo quasi nulla, sono sempre stata una persona diffidente (e non solo con il cibo :)... ) e proprio per questo mi fidavo ciecamente anche dei suoi gusti culinari.
Non è che "mangiassi poco", ma "apprezzavo solo certi cibi". Non mi piaceva la maggior parte delle verdure, guai a propormi delle frattaglie, o della carne ovina o caprina. Per non parlare del risotto! Riso? Chi, io che mangio del riso? Se è allo zafferano, forse ci provo. Altrimenti passo, grazie. Vogliamo poi parlare delle minestre? Ancora ricordo il nostro viaggio in Ungheria: ho mangiato del gran pane.

venerdì 30 agosto 2013

Le Marche nel piatto


Ok: ad agosto mi sono completamente dimenticata di cucinare. Semplicemente, non ne avevo voglia. E secondo voi, la voglia, mi ritornerà? No eh, perchè avrei delle bellissime melanzane che aspettano solo di finire in una splendida moussaka da infilare poi nel freezer per essere assaporata poi quando fuori c'è la neve. Ma se vado avanti di questo passo, io non ne ho voglia e non la faccio! Ecco! Insomma, però, sono o non sono una foodblogger? Scrivo o non scrivo ricette di cucina?? Si. In teoria si. Ma questo blog è anche un pò un blog di fotografia, direi. Quindi, visto che la scorsa puntata vi ho mollati un pò così, con un finale non troppo ben definito (ho riletto il post il giorno dopo averlo scritto e... sarei andata avanti! cioè, dopo le ultime fotografie avrei cercato ancora un pò di racconto... e io che l'ho fatta breve per non tediarvi troppo...), mi tocca rimediare e finire di raccontarvi le mie Marche, visitate durante la mia estate rock (e, forse, è anche per questo che non ho voglia di cucinare... mai passato una estate così fuori casa come questa appena trascorsa...).

lunedì 12 agosto 2013

Un evento e un piatto della tradizione

Sarde in saor
Voi tutti sapete quanto io creda nella buona qualità dei prodotti, nel chilometro zero, nei piccoli produttori. E sapete anche che ho una passione (chissà poi perchè) per le ricette tradizionali.
Poi sapete anche che le cose belle, secondo me, richiedono tanto lavoro e fatica, ma alla fine spaccano.
E' quindi con vero piacere che presento oggi una ricetta tutta della tradizione ed un evento un pò speciale. Ma la ricetta non è della tradizione della mia regione. Questa volta mi sposto un pò, fino ad arrivare in Veneto (d'altronde è estate, e spostarsi ci fa bene, no? e spostarci e pensare alle vacanze sarà il motto di tutto il mese di agosto, che qui su SereInCucina è inziato con Londra...).

lunedì 24 giugno 2013

Unconventional Dinner: la mia CenaInBianco Torino 2013


Tutte le cose belle finiscono in un attimo. Ma quello che resta è sempre un ricordo incancellabile.
"Una delle cose più belle mai fatte nella vita", questo è stato il commento di Comandante Amigo. E se lui ha descritto così questa esperienza, potete immaginare come possa averla vista io, che l'ho sognata e immaginata a lungo.
I preparativi, come in tutte le cose belle (si lo so, sono ripetitiva...), sono una delle parte migliori: in fondo, anche l'attesa rende tutto più magico.
Studiare il menù poi mi ha dato tanta gioia: trovare delle portate che fossero chic, ma trasportabili e eseguibili prima del giorno dell'evento è stato stimolante. E poi la sfida era alta: se la cena doveva essere in bianco, allora anche gli alimenti dovevano essere di bianco vestiti. Immaginatevi il delirio nei giorni prima: avrò cambiato idea mille e mille volte. Con tutta la pazienza di Comandante Amigo che ogni tanto provava ad azzardare: "Ma non ci sarà troppo?". Troppo? Troppo?? No dico, troppo??? Chi, io che cucino troppo???????


giovedì 21 marzo 2013

Fideuà e un anno di MTC

Fideuà di totani e cozze con pesto all'aneto e arancia
Non è stato difficile per me immedesimarmi in una cambusa di un peschereccio. Non è stato difficile perchè, come vi avevo raccontato, per me il periodo di quaresima è il periodo nel quale cerco di limitare al minimo gli acquisti di cibo. Se c'è una cosa su cui non lesino è proprio il cibo, tanto che mi ritrovo sempre con una dispensa iper fornita: un pò perchè, come dicevo, tutti sanno essere la mia passione e per farmi felice mi regalano un paio di trote, un tartufo, un barattolino di lardo o una stecca di buon cioccolato. Un pò perchè ho questo Santo Freezer che mi aiuta tantissimo a conservare i cibi del Signor Orto, quando il Signor Orto produce.

mercoledì 20 febbraio 2013

Triglie con i funghi secchi e la dispensa sempre piena

Triglie con i funghi secchi
Alessandria. Acqui Terme. Genova. Roma. Limone Piemonte. Camogli. San Fruttuoso. Portofino. Milano. Ari-Genova. Cuneo. E un pizzico pure di Sestriere, che male non fa.
Da questo elenco, come potrete ben capire, a CasaDolceCasa sono stata ben poco. Ma a zonzo per l'Italia invece ci sono stata, e pure tanto. Un pò per lavoro, un pò per diletto. Quindi potrete ben immaginare che anche la mia cucina ha "cucinato" un pò pochino.
Se poi ci aggiungiamo che siamo anche nel periodo della quaresima, periodo in cui cerco di non fare la spesa ma di fare andare tutto ciò che passa per la casa, per un discorso di "presa di coscienza". In generale lo spreco, in tutte le sue forme, è una cosa che proprio detesto. E quando la cantina è piena di provviste fatte in tempi passati e che urlano vendetta, e quando il freezer chiede pietà e supplica di essere svuotato, ormai in vista di un inverno sempre più corto, allora non si può fare altre che scongelare del nasello, arrivare a casa, bollirlo e mangiarlo con una maionese fatta sul momento.

lunedì 12 novembre 2012

Giornate piovose e sardine ripiene

Sardine ripiene e chips di zucca

Ci sono giornate piovose che sembrano piatte, ed invece le riscopri vive. Ci sono giornate piovose che sembrano malinconiche, ed invece le riscopri gioiose. E' stato un weekend all'insegna di giornate piovose.
La prima vissuta pigramente in casa, nel mio piccolo mondo dorato, nel brio di una caffettiera che chiacchiera per darti il buongiorno, di un fuoco che scoppietta per dirti che tra poco la casa sarà avvolta dal suo calore inconfondibile. Una passeggiata in mezzo ai contadini che lavorano al "Mercato della Terra", una spesa in previsione di una cena con amici, un divano che ti richiama inesorabilmente per il tuo dopopranzo.

domenica 21 ottobre 2012

Seppie e piselli destrutturati e una domenica d'autunno

Seppie e piselli destrutturati

Immaginatevi un periodo caotico della vostra vita. Un periodo in cui avreste voglia di fare mille cose, avete in mente mille progetti, mille idee, mille spunti. Immaginatevi di avere quel periodo della vostra vita in una stagione che null'altro consiglia se non stare a casa, coricarsi e riposarsi.
Immaginatevi una domenica di ottobre, con il sole, 20 gradi fuori. Una fiera piccolina e carinissima, una reflex in mano e tanti clic in giro. Una corsa a casa (a mezzogiorno con ancora da preparare il tutto per il pranzo) e l'idea di passare la giornata a spignattare.
Ecco, vi ho fatto immaginare la mia domenica. Una qualsiasi domenica d'autunno.

domenica 16 settembre 2012

La fotografia

Grigliata di pesce

In questi giorni mi è capitato di riflettere sulla fotografia. Non solo in ambito food, ma in generale.
E' un qualcosa di estremamente affascinante, di coinvolgente. Ci permette di cattuare ogni istante e di poterlo portare con noi nel futuro. Possiamo condividere con le persone che immortaliamo un attimo di eterno. Per il fotografo esserci non è una cosa importante, perchè lui ci sarà sempre e comunque, in ogni scatto. E' dietro alla macchina, è lui che raccoglie i sorrisi e i baci, le lacrime, la gioia, la felicità e la tristezza.
Non so se ho riflettuto su questo argomento per l'occasione che ho avuto, o semplicemente perchè ho finalmente trovato una passione. Metterci un pò di me, fare vedere alle persone che mi stanno intorno un luogo o un oggetto (o una sardina :)) così come la vedo io. Credo che sia magia. Mostrare com'era, per me, quel giorno. Non tutti i fotografi sono bravi fotografi, non tutti hanno occhio. E l'occhio è una cosa che si ha o non si ha. Indipendente da ogni tipo di attrezzatura, che certamente aiuta, lo scatto può essere un ottimo scatto anche quando viene fatto da una macchina compatta. Ma ci si può allenare, ed io mi sto allenando.
La ricostruzione di un evento poi è un qualcosa di estremamente coinvolgente. Perchè non c'è semplicemente la parte in cui si sta a fare 10000 click, che è divertentissima e bellissima e alle volte anche deludente, soprattutto quando si iniziano a guardare i risultati al computer. C'è la scelta dell'immagine migliore, c'è il ritaglio, c'è la post produzione. C'è la costruzione di un giorno così com'è stato, ma con il dettaglio che fa la differenza.

domenica 27 maggio 2012

Alla fine l'ho sformato!

Budino salato di asparagi violetti con salsa di acciughe e sugarello marinato


Eccomi di nuovo qui... alle prese con il piatto da preparare per l'MTC di maggio.
Allora, partiamo subito da questo fatto: il blog l'ho aperto perchè adoro cucinare, e perchè alla fine è la testimonianza che mi resterà nel cassetto di tutto quello che in questi anni mi sto cimentando a cucinare. Non vi è capitato anche a voi di dire "E se rifacessi quella crostata con la crema pasticcera cotta che ti avevo fatto qualche anno fa per il compleanno?" e di sentirsi rispondere "Ma quale? Sere, fai talmente tante cose che non posso ricordarmele tutte!". E già, tutte no! Ma qualcuna??? Che so, magari almeno quelle che preparo amorevolmente per gli eventi un pò speciali! Tipo i compleanni! E invece no! (la crostata se riesco oggi la preparo e la archivio qui eh... così poi posso rispolverargli la memoria... :)).
Comunque, dicevo che il blog l'ho aperto un pò con l'obiettivo di tenere una memoria storica di quello che preparo e appuntare quelle ricette che secondo me vale la pena appuntarsi per riproporle, prima o poi.

sabato 7 aprile 2012

Work in progress

Trota salmonata al forno
Rieccomi!!! Sono superincasinata (no? quando mai?) dietro al pranzo di Pasqua. Così questa mattina, tra carciofi, asparagi, uova, farina di mandorle, limoni di Amalfi e chi più ne ha più ne metta... qualcosa dovevo pur fare uscire per pranzo.