Le lacrime che scendono, che solcano le guance rosa, colorate con pennellate di fard. Che liberano.
Le lacrime che ci portano indietro nel tempo, che ci fanno ripensare a scelte - nostre e di altri - fatte e non fatte. La vita che scorre, con noi che ci ritroviamo dietro a quel finestrino ricoperto da pioggia, da lacrime che rigano un vetro sporco di polvere che è la vita.
Le lacrime che combattono contro un tempo che scorre e che ci ruba attimi, mesi, anni. Noi che diventiamo maturi, ma in fondo sempre bambini. Con quel volto rigato da lacrime, senza nemmeno volerlo, senza nemmeno sapere il perché - e invece sapendolo ma non accentandolo quel perché così scomodo, da non rivelare nemmeno a noi stessi.
Le lacrime che ci portano indietro nel tempo, che ci fanno ripensare a scelte - nostre e di altri - fatte e non fatte. La vita che scorre, con noi che ci ritroviamo dietro a quel finestrino ricoperto da pioggia, da lacrime che rigano un vetro sporco di polvere che è la vita.
Le lacrime che combattono contro un tempo che scorre e che ci ruba attimi, mesi, anni. Noi che diventiamo maturi, ma in fondo sempre bambini. Con quel volto rigato da lacrime, senza nemmeno volerlo, senza nemmeno sapere il perché - e invece sapendolo ma non accentandolo quel perché così scomodo, da non rivelare nemmeno a noi stessi.