Privacy Policy

domenica 27 gennaio 2013

Come si mangia a New York?


Chi pensa che a New York o che generalmente in America si mangi male, probabilmente lo pensa per la maggior parte dei paesi che non siano l'Italia. Ricordo ancora discorsi sentiti in giro in cui volavano affermazioni tipo "Sono stato a Parigi, ma ragazzi... ho mangiato malissimo!".
Pensiamoci bene: non potreste dire lo stesso dell'Italia se frequentaste solamente determinati posti? E non intendo posti economici rispetto a ristoranti costosi, no no. Mi riferisco proprio a locali con stesso target di prezzo (perchè poi è proprio sul costo che cadiamo sempre, e a ragione visto che viaggiare ormai è diventato un lusso e andare al ristorante, a quanto pare, anche).
Quindi, dicevo, che chi pensa che a New York si mangi male, pensa male!
A New York ho visto talmente tanti di quei locali, talmente tanti di quei ristoranti e bar, da credere che sia veramente impossibile pensare di mangiare male nella Grande Mela. E ce n'è veramente per tutti i gusti e per tutte le tasche.

Detto ciò, parlo solo ed esclusivamente per me, in questo post, e per i miei gusti. Che cercano nel ristorante il luogo in cui poter mangiare cose buone che difficilmente mangerei a casa. Tanto per intenderci, non andrei ai ristorante a mangiare una fettina ai ferri o una milanese, ma per una buona fiorentina, bè, potrei rinuinciare ad uscite con gli amici per la pizza, per arrivare ad una bella e succulente fiorentina. Ecco, spero di avervi spiegato il mio concetto di "andiamo al ristorante".
Poi in viaggio il concetto si complica ulteriormente, perchè non voglio buttare via i soldi in locali meno costosi, a discapito della qualità di ciò che mangio. E quindi cerchiamo di alternare le tipologie di locali che frequentiamo. Se poi però il viaggio è fatto in pieno inverno, mette un pò maluccio, perchè il classico picnic nel parco con paninifaidatediquellicondentrolecosebuone non si possono prendere in considerazione.
Ma si può prendere in considerazione, ad esempio, una colazione sotto un tiepido sole d'inverno, su un tavolino, con accanto una vera newyorkese che chiacchiera al telefono con qualcuno, e vicino tanti uccellini che aspettano qualche briciola.


Oppure si può pensare ad un tè caldo, sempre con un cupcakes, per una cena prima del rientro a Brooklyn perchè a pranzo si è mangiato troppo, ma veramente troppo. E magari il muffin mangiarlo in un contesto un pò speciale, dentro ad una stazione che è talmente grande da sembrare pure finta. E' talmente viva da sembrare anche un pò magica. Tutto questo si può fare, e lo si può fare spendendo qualche dollaro appena, andando da Magnolia Bakery. Una meraviglia: decine e decine di cupcakes di tutti i colori (non voglio sapere come hanno fatto a farle così colorate vi prego non ditemelo!), un profumo da svenire, e quei frosting così soffici da indurre chiunque in tentazione.

    
Se c'è però una cosa che dovete mettere in conto quando deciderete di affrontare questa meta è che è assolutamente impensabile rimanere a dieta: i piatti che vi serviranno sono enormi (adeguati alla città forse?), e una portata è più che sufficiente (suvvia, magari un dolcino potrebbe starci...).
Appena arrivati in questa metropoli quindi siamo curiosi non solo di visitare e di vedere, ma anche di assaggiare. Di assaggiare la cucina americana, ovviamente. Ecco, e qui si presenta il problema: a New York la vastità di locali a carattare internazionale è talmente ampia da stuzzicare la curiosità di chiunque non solo per la cucina locale, ma per quella mondiale.
E così ci ritroviamo a Il buco a provare (ma pensa un pò!) la cucina italiana, e poi a L'Artisanal a provare quella francese. O ancora a dare un tocco fusion passando per il famosissimo Momufoku.

Ci sono poi tre appuntamenti ai quali assolutamente non potevo mancare.
In primis, l'esperienza di un brunch: una colazione o forse un pranzo, non si sa bene come definirla, in cui mangiare qualsiasi cosa passi per la testa. E per il nostro brunch ci siamo regalati una coccola, e siamo andati al Benoit.  L'hamburger più alto che io abbia mai visto.
La vera steakhouse (tanto per tornare al discorso fiorentina...) di NewYork: l'abbiamo trovata da Keens. Un aperitivo a Times Square e poi un tuffo in un ambiente caldo e accogliente, gremito di clientela. Per poi mangiare più di un kg di carne e non lasciarne nemmeno un pezzettino.
E ultimo ma non ultimo, lui, l'unico e inimitabile orgasmo femminile più famoso di New York: Kat'z Delicatesse. Un panino al pastrami basta per due! E la festa dell'Immacolata prende sicuramente lo sprint che deve avere!



Un grazie di cuore a Cinzia (la scelta dell'alloggio a Brooklyn è stata quanto mai suggestiva, soprattutto a Park Slope, e ci ha permesso di vivere un quartiere a cui altrimenti avremmo dedicato una sola giornata), a Patty (lo sai vero che dopo la soffiata della carne Comandante Amigo ti adora? ma si che lo sai, perchè te l'ho già detto!) e ad Alessandra (hai ragione tu, perdersi a New York è assolutamente una delle cose da fare).
E ora... pronti per il prossimo viaggio? Noi si. 

34 commenti:

  1. Sempre più lacrime e voglia di ritornare. Ma questo regalo ce lo faremo presto. Mio marito ha già cominciato a ventilare New York New York.....autunno? Probabilmente. Sono già uscita dalla mia pelle.
    Un post stupendo e che foto, che foto!
    Un bacio principessa ed un saluto anche al Comandante Amigo!
    Pat

    RispondiElimina
    Risposte
    1. in autunno deve essere malinconico e un pò struggente. uno di quegli stati d'animo che mi porta proprio quella stagione e che secondo me troverai di sicuro passeggiando per Central Park. anche se ci sono appena stata, già ti invidio! un bacino, sere

      Elimina
  2. Mi è piaciuto moltissimo questo post, è stato un po' come farci un salto :o) Le foto poi sono veramente belle.
    Un bacio.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. grazie Valentina. un bacino e buona settimana!

      Elimina
  3. Ciao Sere!!! Io in America ho mangiato benissimo...dal pesce, alla carne, dai pancakes a muffins e doughnuts, agli hamburger!!!:) Che nostalgia questo post!!! Che voglia di fare un bel viaggio!:)
    Un bacione e buona serata!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. vero che si mangia benissimo??? :) e sai che la voglia di fare un nuovo bel viaggio a me non passa mai? anche quando sto facendo quello programmato, con la mente viaggio già nel futuro. ah! che inguaribile viaggiatrice... un bacino, sere

      Elimina
  4. Bellissima suggestione... e per quanto riguarda la filosofia mangereccia in viaggio sposo la tua linea al 100%. A me quelli che dicono "si mangia male" mi danno anche un filino sui nervi ;)
    Le foto sono davvero speciali, raccontano molto anche solo guardandole!
    Un abbraccio grande

    RispondiElimina
    Risposte
    1. solo un filino? ;) grazie mille per i complimenti Marina! un bacino, sere

      Elimina
  5. Ciao Sere,
    posso solo immaginare l'imbarazzo della scelta...penso che vorrei andare e provare ogni ristorante dai più tradizionali a quelli delle cucine di ogni provenienza!
    Come sempre...belle foto, risulto banale nel commento, ma non è colpa mia se le tue foto sono sempre molto ispirate!
    Bacio,
    Cri

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ieri ho avuto problemi di connessione e non sono riuscita a commentare, così il tuo coniglio e scalogni ancora me lo immagino e ti volevo dire due cose!!! se ho tempo passo oggi! :) e anche se sei un pò ripetitiva... a me fa tantissimissimo piacere! ;)

      Elimina
  6. Nelle grandi città dove diverse culture s'intrisecano mangiare male è impossibile. La stessa cosa dicono per la Germania invece hai una scelta indiscrivibile non ultima la rivitazione di piatti locali. L'Austria invece ormai anche la cucina italiana è un must da loro e la pasta è cotta al dente espressa come nememno in certi locali italiani la trovi..mi hai fatto venire fame....ciaooo buona settimana

    RispondiElimina
    Risposte
    1. cara Edvige, giuro che non ho scordato il tuo dono! anzi! tutte le mattine penso che devo passare! in Germania non sono mai stata, ma non stento a credere a ciò che mi racconti. dell'Austria... bè, non so come mai, ma dell'Austria più che le paste ricordo dei dolci da sogno. ecco, anche tu mi hai fatto venire voglia di una bella fettina di sacher ora, come la mettiamo??? un bacino e a presto! sere

      Elimina
  7. Ciao Sere :) Questo post è un sogno, sia per quello che hai raccontato che per le foto splendide... grazie! :D Spero di andarci al più presto... Gli uccellini sono tenerissimi... e Magnolia Bakery... beh, inutile dirlo, il mio luna park :D <3 Tutti quelli che conosco e che sono stati a New York mi hanno parlato bene del cibo... e poi credo anche io che nelle grandi città sia impossibile mangiare proprio male... Bacione, buon inizio settimana :**

    RispondiElimina
    Risposte
    1. davvero? a me erano arrivati commenti molto negativi sul cibo di NewYork. e anche un pò sarcastici "cosa ci fai due settimane a NewYork???", tanto che mi era venuto un filino d'ansia al pensiero di aver cannato completamente un viaggio... e invece, cibo ottimo e tempo... poco addirittura! :) un bacino mia cara, e buona settimana a te!

      Elimina
  8. Quando si parla di mangiare bene sfondi una porta aperta (anche se in verità non so se i cupcakes colorati... ma magari sì!) E le foto mi piacciono. Tanto. Sono calde, belle e felici. E se il prossimo viaggio non fosse poi così lontano? <3

    RispondiElimina
  9. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  10. Splendido viaggio e splendido resoconto...
    Come hai ragione, se si va al ristorante è per mangiare cose che di solito non si fanno... per mangiare una fettina o la pasta al sugo è meglio rimanere a casa!
    Baci
    Tiziana

    RispondiElimina
    Risposte
    1. si si infatti staffetta! e ultimamente, non so come mai, ma al ristorante non andiamo molto! :) sarà che preferisco stare a casa a spignattare? in compenso anche a NewYork mi sarebbe piaciuto fare qualcosa in casa. ma poi ho pensato che 15 giorni per viaggiare mi capitano raramente, e che comunque me ne restano 350 per cucinare! e così a NewYork, solo a zonzo siamo stati, nonostante la scelta dell'appartamento! un bacino, sere

      Elimina
  11. Ecco!!! Lo sapevo che non poteva mancare il post sul cibo :)
    Brava, brava.
    Ormai sei candidata ad esser la mia consulente personale quando toccherà a me andarci, a New York.
    Quindi vedi di non dimenticarti niente! ;)
    Un bacione
    Vale

    RispondiElimina
    Risposte
    1. e quando ci vai a NewYork??? No avverti eh, perchè guarda che 15 giorni senza qualche risata leggendo un tuo post saranno ben lunghi!!! tranquilla, nel frattempo io non dimenticherò assolutamente nulla. anzi, al nostro prossimo incontro ricordami che ti porto a vedere il book fotografico così ti faccio venire ancora più voglia di partire! ;)

      Elimina
  12. prima o poi ci andrò a New York...spero ^_^
    per la cucina beh..come scrivi tu si sente spesso criticare la cucina di ogni angolo di mondo, tranne quella italiana :D
    personalmente quando viaggio, assaggio i piatti locali per provare a conoscere un pochino meglio la cultura locale :)
    bellissime foto, ci hai regalato un sacco di begli scatti!!! ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. eh si, quando si viaggia non si deve pretendere di trovare la cucina italiana, altrimenti ci credo che si mangia male! solo la cucina locale, a rischio di mangiare per 15 giorni pollo in tutte le salse! ;) grazie Mile e benvenuta nel mio angolino. alla prossima! sere

      Elimina
  13. Ciao serena, anch'io, salvo imprevisti, dovrei andare a new york a fine aprile, magari ti chiederò qualche dritta, se non è per te un fastidio!!
    Un caro abbraccio!
    elisa

    RispondiElimina
    Risposte
    1. e figurati! chiedi chiedi, che se posso, ti fornisco tutte le dritte che vuoi! e poi aprile è ormai dietro all'angolo, quindi... pronta, partenza e via! un bacino, sere

      Elimina
  14. Ecco Sere, arrivo un po' lunga ma sai come vivo...
    Allora andiamo con ordine: le foto sono davvero belle! Brava e ne abbiamo già parlato.
    Cibo: io sono ignorantissima! Hai citato 'famosissimi' locali di cui io neppure ne conoscevo l'esistenza, forse perchè per me il viaggio non è quasi mai cibo (anche se mi piace mangiare sempre cibi locali) ma non ricerco il 'locale', se però ho qualche dritta va che la seguo ;-)
    Inotre io ho sempre questa incapacità di scegliere quasi sempre il peggio che la zona può offrire. Sigh!! baciiii

    RispondiElimina
    Risposte
    1. grazie cara RobyLaDonnaCheCucinaRobeStrane! :) senti, per me il viaggio deve essere completo. deve contenere cultura, ma anche cibo, e pure buono (altrimenti mi mangio una banana e un mandarino che va bene lo stesso), deve contenere divertimento e anche un pò di relax (questo a dire il vero non passa quasi mai... ma va bè... diciamo che in teoria dovrebbe esserci). e quindi, prima di partire, come tu sai... pianifico! e pianifico anche i ristoranti, of course! :) sempre che siano pianificabili, come a NY. in altri casi, mi affido alla Lonley, che sbaglia molto di rado (ma a Bali, mortacci sua, una me l'ha cannata, e mi sono fatta una intossicazione con la I maiuscola...). un bacino! sere

      Elimina
  15. una metropoli così grande, chissà che scelta, non si può non provare un po' di tutto! bellissimo post! che bello viaggiare :-D

    RispondiElimina
  16. è sulla lista dei desideri,chi sa un giorno....bellissimo racconto,e le foto????mamma mia,sembra di esserci li...un bacione:)

    RispondiElimina
  17. ahhhh che nostalgia di New York mi hai fatto venire!!!! eccome se si magna bene!!!

    RispondiElimina
  18. Tu hai fatto un'esperienza meravigliosa lo sai?
    Io credo si possa mangiare bene ovunque...basta cercare.
    Ci sono posti dove è più facile altri in cui meno ma è possibile ovunque.
    Buona giornata bellezza

    RispondiElimina
  19. L'invidia è tanta, il sogno idem. Bellissimo resoconto di viaggio: se mai riuscirò ad andare nella Grande Mela ne terrò conto sicuramente!!

    RispondiElimina

Se ne hai voglia... puoi trascorrere un pò delle tue sere insieme a me! E condividere le tue opinioni, mi farà molto piacere.